|
Il D.lgs 196/03 - fonte: Wikipedia.org
Gli scopi del d. lgs. 196/03 mirano al
riconoscimento del diritto del singolo sui
propri dati personali e, conseguentemente, alla
disciplina delle diverse operazioni di gestione
(tecnicamente "trattamento") dei dati,
riguardanti la raccolta, l'elaborazione, il
raffronto, la cancellazione, la modificazione,
la comunicazione o la diffusione degli stessi.
All'art.l del testo unico viene riconosciuto il
diritto assoluto di ciascuno sui propri dati, in
cui si afferma testualmente: "Chiunque ha
diritto alla protezione dei dati personali che
lo riguardano". Tale diritto pertiene i diritti
della personalità.
Il diritto alla riservatezza è diverso rispetto
al diritto sui propri dati perché non riguarda
solamente informazioni circa la propria vita
privata, ma più in generale ingloba ogni
informazione relativa ad una persona, pure se
non coperta da riserbo (sono dati personali ad
esempio il nome o l'indirizzo della propria
abitazione).
Lo scopo della legge è quello di evitare che il
trattamento dei dati avvenga senza il consenso
dell'avente diritto, ovvero in modo da recargli
pregiudizio. Nel Testo Unico, Titolo II articoli
da 8 a 10, sono a tal uopo definiti i diritti
degli interessati, la modalità di raccolta e i
requisiti dei dati, gli obblighi di chi
raccoglie, detiene o tratta dati personali e le
responsabilità e sanzioni in caso di danni.
La disciplina complessiva della protezione dei
dati personali non viene mutata dal nuovo
codice, in quanto la finalità di questo nuovo
testo di legge consistono nella
razionalizzazione di tutto quel complesso di
norme esistenti attraverso lo strumento del
testo unico (da sempre utilizzato a tale scopo).
Struttura
Il Testo unico sulla privacy si compone di tre
parti e tre allegati, secondo il seguente
schema:
disposizioni generali (artt. 1-45) relativi alle
regole "sostanziali" della disciplina del
trattamento dei dati personali, applicabili a
tutti i trattamenti, salvo eventuali regole
specifiche per i trattamenti effettuati da
soggetti pubblici o privati (art. 6);
disposizioni particolari per specifici
trattamenti (artt. 46-140) ad integrazione o
eccezione alle disposizioni generali della parte
I;
le disposizioni relative alle azioni di tutela
dell’interessato e al sistema sanzionatorio
(artt. 141-186).
Al testo seguono tre allegati:
allegato A, relativo ai codici di condotta;
allegato B, concernente il disciplinare tecnico
in materia di misure minime di sicurezza;
allegato C, sui trattamenti non occasionali
effettuati in ambito giudiziario o per fini di
polizia.
Nozioni e deficienze
Il Testo unico fa chiarezza fornendo precise
definizioni all'art. 4:
trattamento dei dati
dato personale
dati identificativi
dati sensibili
dati giudiziari
titolare del trattamento dei dati
responsabile del trattamento dei dati
incaricato del trattamento dei dati
interessati a cui si riferiscono i dati
personali
comunicazione
diffusione di dati
dato anonimo
blocco
banca dati e conferma la figura del Garante per
la protezione dei dati personali.
Si individuano altresì:
dati sensibili e, solo per deduzione, dati
ordinari
soggetti pubblici
enti pubblici economici
soggetti privati
dati detenuti a fini personali
altri dati
Non c'è differenza, se non per aspetti tecnici o
marginali tra i dati su supporto informatico e
quelli su supporto cartaceo e le persone fisiche
e quelle persone giuridiche.
Sono trattati a parte in quanto considerati in
maniera del tutto diversa (per evidenti motivi)
i dati:
trattati per finalità storiche
trattati per finalità statistiche o di ricerca
scientifica
sanitari (con le opportune eccezioni per la
tutela della salute del soggetto stesso, di
eventuali terzi e della collettività)
giudiziari
il trattamento dei dati che avviene durante le
attività di giornalistiche
I diritti riconosciuti dalla legge
L'interessato (ossia il soggetto cui si
riferiscono i dati) vede garantito il proprio
diritto di accesso a tutte le informazioni
pertinenti la sua persona detenute e trattate da
terzi. Tutto ciò è garantito dall'art. 7 del d.
lgs. 196/03 il quale ricomprende la possibilità
di sapere: l'autore del trattamento, come e con
quali fini avviene il trattamento, i soggetti a
cui detti dati possono essere ceduti (previo
consenso preventivo, altrimenti si avrebbe il
classico esempio di trattamento scorretto).
L'interessato ha facoltà di verificare che i
propri dati detenuti da terzi corrispondano al
vero in virtù del diritto d'accesso, potendo
altresì richiedere l'aggiornamento o la
cancellazione a seconda dei casi. Nel caso in
cui si accorga che gli stessi sono trattati in
maniera difforme dalla legge, l'interessato può
chiederne la cancellazione o il blocco.
Come tutelare i propri diritti
In caso di lesione nei diritti sui propri dati a
mente del d. lgs. 196/03 (ad esempio: raccolta
dei dati senza il consenso, consenso acquisito
senza fornire la preventiva informativa di
legge, trattamento dei dati oltre i limiti del
consenso dato, negazione o limitazione al
diritto di accesso) si può ricorrere al Garante
per la protezione dei dati personali (con una
procedura piuttosto rapida e costi contenuti) o
al giudice civile (con costi e tempi maggiori).
Se invece si è addirittura subito un danno per
trattamento dei dati non conforme alla legge
(non necessariamente economico) il risarcimento
può essere concesso in via esclusiva solo
dalgiudice civile. |