|
Domande e risposte
frequenti sul piano operativo sicurezza
Le imprese di pulizia devono redigere un piano operativo di
sicurezza?
Le Imprese di pulizie devono predisporre il DVR (Documento di
valutazione dei rischi) e poi accettano il DUVRI che predispone (o
lo concordano insieme) il Committente-Datore di lavoro. Se il
Committente non è anche datore di lavoro (cioè non ci sono suoi
dipendenti nei luoghi ove dovrà operare l'Impresa di pulizie) non
c'è neanche il DUVRI. Comunque il POS lo devono fare SOLO le ditte
che operano nei cantieri temporanei o mobili.
La valutazione del rumore prevista dall'allegato XV del coso 81,
punto 3.2 deve essere fatta anche da imprese es. elettricisti e
imbianchini o altri che normalmente non usano attrezzature rumorose?
La valutazione deve essere fatta sempre. Se si ritiene che si
superino Lex=80 dB(A) o Lpeak=135 dB(C) occorre fare la valutazione
strumentale , altrimenti spiegare sulla base di quali criteri si è
ritenuto il contrario.
Per quanto tempo si deve conservare un POS dopo la chiusura di un
cantiere? A fine lavori ogni documento relativo alla sicurezza
(POS, PSC, PiMUS, notifica ...) perde di ogni effetto di legge,
tranne il fascicolo del fabbricato che dovrà accompagnare l'opera
per tutta la sua vita.
Il consiglio è quello di conservare i POS.
Nel pos bisogna inserire tutti i titoli e i capi del nuovo
decreto riferito ai cantieri edili oppure basta scrivere che il pos
verra redatto con il nuovo D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81?
No, è sufficiente inserire i riferimenti al D.lgs 81/08
L'impresa per cui il mio studio, fa di solito i POS, ha vinto una
gara di appalto (lavoro pubblico) formando un'associazione
temporanea di imprese (ATI) con altra impresa edile. Devo redigere
uno o due pos?
Se entrambe le imprese eseguono lavorazioni i POS sono 2 e distinti.
In più la mandataria dell’ATI assume la qualifica di impresa
affidataria con tutti gli oneri di cui all’art. 97.
|